Sproutling baby monitor - Close-up Engineering, Credits: Sproutling

Il termine “baby monitor” per i genitori è sempre stato sinonimo di “crepitante walkie-talkie poggiato sul tavolo della cucina”: un oggetto che li avrebbe avvisati quando il piccolo piangeva. I baby monitor furono inventati nel 1937 da Zenith Electronics e, ad oggi, ogni nuovo dispositivo prodotto non ha presentato rilevanti innovazioni. Anche i più recenti modelli con telecamere integrate hanno permesso soltanto di sapere se il bambino era in fase di veglia o di sonno.

Data la grande attenzione che ruota intorno ai sensori indossabili e alle applicazioni per smartphone, non c’è da stupirsi se un team abbia messo a punto una nuova concezione di baby monitor. A tal proposito è nato Sproutling.

Sproutling baby monitor - Close-up Engineering, Credits: SproutlingIl baby monitor Sproutling consta di un piccolo sensore rivestito di gomma che si collega -tramite un morbido, ipoallergenico, morbido cinturino lavabile in lavatrice- alla caviglia del bambino, in grado di rilevare temperatura, frequenza cardiaca e movimento. Tramite 16 misurazioni al secondo, il dispositivo fornisce le seguenti informazioni:

  • Frequenza cardiaca
  • Risveglio del bambino (fornendo anche una previsione stimata dell’ora in cui si sveglierà)
  • Posizione del bambino (nel caso sia in posizioni sconsigliate)
  • L’umore di lui o lei al risveglio

Una seconda parte del dispositivo consiste in un piatto di carica che prevede un array di sensori utili quando lo strumento è in uso. Infatti, l’array permette di valutare la temperatura e l’umidità ambientale, la luminosità e i rumori circostanti (un cane che abbaia, un tosaerba in giardino…).

Il terzo elemento del sistema è l’applicazione. Non sono previsti feed video o canali audio. E’ presente, invece, un’interfaccia principale colorata che mostra, tramite un’icona, la Sproutling baby monitor - Close-up Engineering, Credits: Sproutlingcondizione del bambino: irritato o felice, se è sveglio o sta dormendo. Inoltre, tale icona indica non solo per quanto tempo il bambino abbia dormito, ma anche per quanto tempo è necessario che dorma, in base all’età, la storia e le condizioni attuali.
Per quanto riguarda il battito cardiaco, l’applicazione non si limita a fornire il numero di battiti al minuto. Un genitore potrebbe, infatti, non conoscere la differenza tra 120 e 130 bpm. Pertanto, come spiega il co-fondatore Chris Bruce, il dispositivo “impara” i modelli caratteristici del bambino, e quindi riconosce se il ciclo cardiaco è in fase di veglia o di sonno, e avvisa soltanto in caso di anomalie fuori soglia.

I fondatori di Sproutling, che per la progettazione del dispositivo hanno collaborato strettamente con pediatri, hanno voluto costruire qualcosa che desse ai genitori più informazioni rispetto ai tradizionali baby monitor. Come essi stessi hanno sottolineato, non si tratta di un FitBit per i bambini, ma solo di un più semplice modo per “tenerne traccia” (fino a quattro dispositivi contemporaneamente) anche quando si è lontani ed è in servizio la babysitter.

Il prezzo del dispositivo (che sarà in commercio dal prossimo anno) si aggira intorno a 300$ (circa 240€).

Se è vero che la tecnologia potrebbe rendere più confortevole il “lavoro di genitore” riducendone lo stress, allora Sproutling potrebbe essere una carta vincente.

Header image credits: Sproutling

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