Un semplice dispositivo che mira allo screening del cancro del collo dell’utero, per fornire un ampio accesso alle diagnostiche di indagine per la cura di uno dei più frequenti tumori ginecologici. “Pocket Colposcope” è un colposcopio portatile sviluppato da un team di ricerca della prestigiosa università americana, la Duke University. Alla guida del team vi è Nimmi Ramanujam, docente di Ingegneria Biomedica e Salute Globale, oltre che direttrice del Center for Global Women’s Health Technologies.

Secondo la World Health Organization, il cancro della cervice uterina colpisce in media 270mila donne all’anno: più dell’85% provengono da Paesi nel mondo a basso o medio reddito e muoiono a causa di una diagnosi non effettuata tempestivamente.

La colposcopia, di cosa si tratta?

Il colposcopo tradizionale

Mediante il colposcopio è possibile osservare il collo dell’utero, innanzitutto per prevenire e in altri casi diagnosticare il tumore uterino. Tale tecnica diagnostica viene effettuata applicando liquidi reagenti quali acido acetico al 5% e soluzione iodo-iodurata, eseguita nel caso di risultato anomalo del pap-test, di sospetta infezione da papilloma virus, verruche o herpes genitali, sifilide, oppure se dalla visita ginecologica sono state riscontrate delle lesioni, polipi o altre irregolarità. Benché la colposcopia sia un test piuttosto frequente nei Paesi avanzati, spesso in quelli a basso e medio reddito si ricorre unicamente all’analisi ad occhio nudo, a causa del costo troppo elevato degli strumenti necessari allo screening e alla diagnosi.

Pocket Colposcope, l’innovazione per tutte le donne del mondo

Nasce così Pocket Colposcope, per rispondere all’esigenza di ridurre quel gap esistente tra la fascia di popolazione che ha regolare accesso alle cure sanitarie e quella a cui ciò non è consentito. Il dispositivo è stato sviluppato in collaborazione con 3rd Stone Design, Inc., azienda che si occupa di progettazione e sviluppo di prodotti.

Pocket Colposcope

Il prodotto consente di effettuare e catturare un’immagine zoommata premendo semplicemente un tasto, infine di trasmetterla sul proprio smartphone, tablet o pc. Rispetto ai tradizioni colposcopi, il device è dotato di una sorgente luminosa e di una microcamera, in modo da fornire in tempo reale le immagini della cervice uterina. In tal modo, non sono necessarie delle ottiche o delle telecamere ad elevata risoluzione: si giunge alla stessa diagnosi confrontando sia i risultati ottenuti da Pocket Colposcope, sia quelli ottenuti da colposcopi attualmente adoperati in ambito clinico.

Al momento il dispositivo è stato solo testato clinicamente in alcuni centri ospedalieri degli Stati Uniti, del Perù, del Kenya e della Tanzania. Il feedback delle pazienti e dei medici è di fondamentale importanza in questa fase, in quanto il team lavora continuamente al perfezionamento del prodotto e alla ricerca di ulteriori partnership, fondamentali per la diffusione e la valutazione del progetto.
Dichiara Nimmi Ramanujam,

“Ciò che è originale in questo progetto rispetto ai colposcopi tradizionali, ridisegnati e a basso costo, è che si reinventa il modo in cui viene eseguito un esame ginecologico.”

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