Al mondo esistono almeno 285 milioni di persone non vedenti, alcuni di loro in condizioni tali che non potranno ottenere benefici di alcun tipo.
Così, in Corea del Sud, è stato realizzato Dot, il primo smartwatch Braille al mondo, con tutte le funzioni tipiche del nostro secolo: orario, timer, sveglia, cronometro, giroscopio e accelerometro.
La sua realizzazione è avvenuta a stretto contatto insieme agli istituti di istruzione Braille sparsi in tutto il mondo, in modo da creare un dispositivo che vada incontro a tutte le esigenze dei non vedenti.

Il dispositivo è costruito in alluminio resistente e superleggero, con una batteria della durata di 7 giorni. Il prezzo si aggira sui 290$.

Smartwatch Dot

Il display dell’orologio è composto da quattro celle Braille dinamiche, controllate da elettrovalvole multi- attuatori che monitorano 24 perni magnetici (anzichè piezoelettrici), in cui l’utente può selezionare e impostare la velocità con cui i caratteri appariranno sul quadrante stesso.
Possiede la tecnologia force feedback, ossia si basa sulla percezione tattile per rilevare il movimento delle dita dell’utente sul quadrante per cambiare disposizione dei perni e visualizzare così i caratteri successivi, metodo che permette una “lettura” molto veloce dei messaggi.


L’orologio viene connesso via Bluetooth ad uno smartphone, da cui riceverà testi e messaggi dalle varie app installate sul telefono, esattamente come un normale e comune smartwatch, come l’apple watch. Si potranno dunque “leggere” i messaggi da WhatsApp, da Messenger o da Google Maps direttamente sul dispositivo.
Non solo.
Gli utenti potranno anche inviare messaggi, utilizzando i tasti latrali dell’orologio.

Dot, le quattro celle
Smartwatch Dot, le quattro celle
dotincorp.com

I dispositivi messi finora sul mercato per i non vedenti, avevano tutti la stessa caratteristica, ossia utilizzano il suono, creando problemi, in quanto l’utente dovrebbe ascoltare tramite le cuffie il messaggio, estraniandosi dal mondo circostante, aspetto fondamentale per un non vedente.
Il vero e proprio obiettivo dell’orologio Dot è l’accessibilità, riducendo non solo le misure ed il peso, ma soprattutto il prezzo.

Già alla fine del 2016, il preordine contava 60,000 dispositivi, tra questi alcuni nomi molto famosi come l’atleta Henry Wanyoike, il cantante italiano Andrea Bocelli e Stevie Wonder.
Inoltre, esistono cooperazioni con compagnie come Google, Uber, istituti educativi e il 2018 Paralympic Games in Pyeongchang.

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