“Immagina di perdere la vista e dover fare affidamento su altre persone che ti aiutino ad andare in giro […]. Non sarebbe bello se ci fosse un modo che ti consenta di affrontare queste sfide indipendentemente, che ti consenta di uscire a esplorare il mondo intorno a te senza paure?”

Questo è come Microsoft introduce uno dei suoi nuovi progetti: Cities Unlocked. L’azienda americana, insieme a Guide Dogs e a Future Cities Catapult, sta investendo nello sviluppo di una tecnologia che potrebbe migliorare notevolmente la vita delle persone con gravi problemi visivi o completamente ciechi. Si tratta di suono 3D, ovvero grazie all’utilizzo di piccoli auricolari, collegati ad un Windows Phone, è possibile ricevere informazioni riguardanti ciò che circonda la persona. Tali informazioni vengono udite come provenienti dall’esterno e dalla stessa direzione dell’oggetto, cioè se un punto di interesse si trova a destra dell’utente, egli verrà avvisato con un suono che sembra giungere dalla sua destra. I dati vengono comunicati con precisione utilizzando i sensori e GPS che auricolari e smartphone possiedono, e anche grazie alle città sempre più connesse e smart. Tutto questo permette, a coloro che non possono vedere, di costruirsi un’immagine mentale riguardo ciò che gli sta attorno.

Kirsty Grice prova Cities Unlocked. Close-up Engineering
Source: www.guidedogs.org.uk

Diverse persone stanno attualmente testando Cities Unlocked, come una donna che testimonia le difficoltà di chi ha problemi di vista: “Noi vogliamo vivere come persone normali, non vogliamo dover sempre pianificare in anticipo le nostre uscite per vedere se riusciamo a trovare un mezzo di trasporto, un taxi o qualcosa del genere, vogliamo poter saltare su un autobus e andare da qualche parte ed essere liberi.”

L’impegno di Microsoft e delle altre compagnie, consente di ipotizzare un futuro in cui queste persone possano sentirsi davvero libere. I dati sono positivi: dai test emerge che la tecnologia di Cities Unlocked riduce l’ansia e lo stress, aumentando invece la fiducia in sé stessi, di coloro che la utilizzano. Il progetto è ancora in pieno sviluppo, mancano ancora alcuni anni al raggiungimento dell’obiettivo, ma si sta evolvendo in fretta, per la felicità dei più bisognosi.

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