Il progetto di Startup dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) Kyme sale sul podio di Bioupper, premio promosso da Novartis e Fondazione Cariplo a sostegno dei giovani talenti che vogliono creare una startup nelle scienze della vita, aggiudicandosi 50 mila Euro da investire nello sviluppo del loro progetto sul mercato. Nasce da un’idea dei ricercatori del centro CABHC – IIT di Napoli, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Si tratta di un’iniziativa imprenditoriale che vuole contribuire al miglioramento dei metodi diagnostici con produzione di immagini attraverso l’utilizzo di nanotecnologie innovative, finalizzata alla produzione di dispositivi medici iniettabili per la Risonanza Magnetica.

KYME e la RMN

Team Kyme: Enza Torino, Donatella Vecchione, Maria Russo, Alfonso Maria Ponsiglione, Paolo Netti
Team Kyme: Enza Torino, Donatella Vecchione, Maria Russo, Alfonso Maria Ponsiglione, Paolo Netti
https://talk.iit.it

Il punto di forza del prodotto Kyme è la possbilità di rendere visibili dettagli anatomici altrimenti non apprezzabili, permettendo una diagnosi più efficace, la riduzione della dose somministrata e, di conseguenza, degli effetti collaterali che possono essere causati dai mezzi di contrasto delle risonanza magnetica.
I prodotti Kyme sono ottenuti attraverso una piattaforma di microfluidica brevettata che sfrutta l’acccurato controllo della miscelazione di flussi all’interno di micro-canali. Il brevetto, depositato il Dicembre 2015, è stata attualmente esteso agli stati europei ed extra europei.

“L’idea di Kyme -racconta l’Ing. Enza Torino, Ricercatrice all`Istituto Italiano di Tecnologia di Napoli- nasce da un bisogno sociale. Infatti, a causa dell’aumento dell’aspettativa di vita è aumentato anche il numero degli esami diagnostici ai quali la popolazione è sottoposta. Kyme mira a garantire una diagnosi precoce e, quindi, alla possibilità di intervenire con la la terapia più appropriata migliorando la qualità della vita del paziente”.

La tecnologia Kyme garantisce infatti: scalabilità a basso costo, tempi e costi di produzione ridotti, assenza di ulteriori step di purificazione, raggiungimento di un prodotto ready-to-use.

Il progetto di startup Kyme fa parte delle circa 20 idee imprenditoriali in fase di lancio originate dall’iniziativa dei ricercatori IIT. Inoltre, dal 2007 ad oggi, IIT ha fondato 18 start up che hanno già raccolto circa 13 milioni di euro e creato 60 nuovi posti di lavoro.

Team Kyme: Enza Torino, Donatella Vecchione, Maria Russo, Alfonso Maria Ponsiglione, Paolo Netti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here