Bionic bra, Close-up Engineering - Credis: twitter.com/engadgetjp
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Secondo uno studio recente dell’Università di Portsmouth, quasi una donna su cinque evita l’esercizio fisico a causa di problemi legati al seno: dolore, imbarazzo eccessivo a causa del rimbalzo e difficoltà nel trovare il reggiseno sportivo giusto.
La soluzione a tali problemi arriva dall’Australia, e in particolare dall’Università di Wollongong (UOW), dove un team di ingegneri ha studiato per 15 anni i problemi connessi ai reggiseni sportivi e il movimento del seno delle donne durante l’attività fisica, mettendo a punto quello che hanno chiamato Bionic Bra.

Frutto di studi di biomeccanica e di ricerche nel campo dei materiali, Bionic Bra si regola rapidamente al movimento del seno, fornendo un adeguato supporto in base alle situazioni. I ricercatori affermano che solo ora la tecnologia è stata in grado di essere al passo con questo tipo di esigenze grazie all’uso di componentistiche “intelligenti”, come i “fili intelligenti” utilizzati per la costruzione di questo dispositivo.

“Tutto è partito dall’idea di progettare un reggiseno in grado di rispondere alle esigenze delle donne, che si stringesse qualora ci fosse maggiore necessità di sostegno e si rilassasse in caso contrario, facendo in modo che le donne potessero godere dei benefici salutari associati ad un attivo stile di vita” afferma la professoressa Julie Steele, direttore della Breast Research Australia (BRA) a UOW.

Studi dimostrano che l’85% delle donne indossa reggiseni poco adeguati alla propria attività o alle proprie caratteristiche fisiche e ciò può portare a continui mal di testa, mal di schiena, dolore al collo e disfunzione del nervo ulnare (causato dalle spalline che premono i nervi che attraversano le spalle).

“I progressi nella scienza dei materiali –continua la professoressa Steele – hanno permesso di creare tecnologie di rilevamento e azionamento con materiali morbidi e ciò ci ha consentiti di essere in una posizione unica per affrontare questo problema”.

Il Bionic Bra, infatti, integra materiali sensibili nuovi, comprese fibre di nuova concezione realizzate con tecniche di filatura in umido. Le fibre sono “lavorate a maglia” in strutture indossabili, e i componenti sensibili interni rilevano quando il movimento del seno, quando improvvisamente la donna si alza, o comincia a correre.

La tecnologia di azionamento integrata si basa sull’utilizzo di queste fibre poste a spirale per sviluppare “muscoli artificiali”. I muscoli artificiali ricevono messaggi dai sensori disposti in diversi punti della struttura. Nel prototipo, gli attuatori si trovano sul retro del reggiseno, ma i ricercatori spiegano che con elevata probabilità, nella versione finale saranno disposti altrove.

Il tutto è stato anche consentito grazie all’avvento di moderne tecnologie come la stampa 3D, che ha permesso di assemblare con maggiore precisione le diverse componenti per il monitoraggio del movimento.

Il Bionic Bra, nell’attuale versione prototipo, appare ingombrante ed esteticamente poco piacevole. Ma ora che le prove sono state effettuate e ne è stata comprovata la funzionalità, gli ingegneri spiegano che anche questo aspetto sarà migliorato e si cercherà il più possibile di rendere i sensori e gli attuatori adatti ad un lavaggio normale in lavatrice.

Header image credits: cdni.condenast.co.uk

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